Un libro lungo nove metri scritto in carcere: «Parole Latitanti» esce dalla Casa di Reclusione di Fossano
Un anno di laboratori di scrittura e disegno con 25 detenuti. La presentazione con le letture della compagnia Masca teatrale
La Fondazione Azzoaglio: portarlo fuori dal carcere significa costruire un ponte con la comunità. Ingresso gratuito e donazioni per l'istituto.
Misura nove metri e l’hanno scritto e disegnato venticinque persone detenute. «Parole Latitanti» è il frutto di un anno di laboratori creativi nella Casa di Reclusione di Fossano, dedicati alla narrazione, all’espressione personale e alla possibilità di dare forma alla propria esperienza. Ora il libro esce dalle mura del carcere per essere presentato in città.
La presentazione
L’incontro è organizzato dalla Fondazione Azzoaglio con il Circolo Senza Margini e una libreria di Fossano, con una lettura dei brani affidata alla compagnia Masca teatrale. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti, con prenotazione consigliata; sono previste donazioni a sostegno della Casa di Reclusione.
Un ponte
Per Erica Azzoaglio, vicepresidente della Fondazione, il progetto nasce dalla convinzione che la cultura crei incontri e apra prospettive nuove. E non finisce con la stampa: portare il libro fuori dal carcere significa dare continuità al percorso e costruire un ponte tra chi sta dentro e la comunità che sta fuori.
Sintesi della redazione di Lo Scrutinio sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.
Fonti
- Fondazione Azzoaglio
Pubblicità







