Studio la Città, quattro artisti e una galleria da vivere: da Arends a Masuyama
Il gallerista Sutton accompagna il visitatore tra le mostre di Stuart Arends, Lucas Reiner, Mikhael Subotzky e Hiroyuki Masuyama
Pittura materica, collage fotografici e piante che crescono sulla carta: il nuovo percorso di Studio la Città è aperto fino al 13 novembre.
Più che un luogo da visitare, Studio la Città vuole essere uno spazio da abitare. Il percorso autunnale si apre con Stuart Arends, in chiusura l’11 ottobre, e prosegue con tre mostre visitabili fino al 13 novembre: Lucas Reiner, Mikhael Subotzky e il giapponese Hiroyuki Masuyama. Sutton, che guida il visitatore sala per sala, parla più del rapporto costruito con ogni artista che delle singole opere.
Tre modi di guardare
Di Reiner il gallerista ama la pittura densa e i colori caldi e terrosi, con gli alberi come presenza costante e un legame strettissimo con la natura. Subotzky mescola fotografia, pittura e collage per restituire un presente complicato senza semplificarlo, anche con la tecnica dello «sticky tape», che strappa dettagli da due immagini per comporne una terza. Masuyama, infine, porta una calma contemplativa.
Il tempo di un fiore
Nel suo studio in Germania, Masuyama osserva tulipani, narcisi e leucojum e ne ricalca l’ombra a intervalli regolari su grandi fogli bianchi. Le sagome sovrapposte formano un’immagine nuova: la vita intera della pianta, dalla crescita all’appassire. Per Sutton è un invito a rallentare e a guardare da vicino i processi della trasformazione. Nei campi di colore di Reiner, invece, c’è chi vede un’eco di Mark Rothko.







