Si mangia anche senza pagare: i ristoranti solidali di Jon Bon Jovi
Nei JBJ Soul Kitchen chi può lascia dodici dollari, chi non può aiuta in cucina o nell'orto. Tre sedi attive
Famiglie povere e studenti della Rutgers University scelgono il menù del giorno. La fondazione del cantante lavora contro povertà e mancanza di casa.
Molte star investono nei ristoranti per guadagnare. Jon Bon Jovi ha fatto il contrario. La sua fondazione, impegnata contro la povertà e la mancanza di una casa, ha dato vita ai JBJ Soul Kitchen, ristoranti dove si può mangiare anche senza poter pagare il prezzo pieno.
Come funziona
Sul sito ufficiale risultano oggi tre sedi operative. I clienti, spesso famiglie in difficoltà della zona o studenti alle prese con le rette della vicina Rutgers University, scelgono il menù del giorno: classici americani come bistecca con pannocchia, hamburger, pollo arrosto, zuppa di zucca, insalata di avocado.
Il conto
Chi può permetterselo paga dodici dollari, bevande comprese. Chi non può mangia gratis, e in cambio può essere invitato a dare una mano in cucina o nell’orto. Un modello che tiene insieme dignità di chi riceve e partecipazione della comunità.







