Rullino, ritorno al futuro: guida alle fotocamere a pellicola nuove nel 2026
I giovani riscoprono l'attesa dello sviluppo, l'usato è un rischio. Dalla Pentax 17 half frame alle Kodak Ektar H35, M35 e i60 fino alla Reto Ultra Wide & Slim
Settantadue pose su un rullino da 36 con la Pentax 17 a 549 euro, oppure plastica e otturatore fisso per spendere poco.
Vent’anni fa sembrava finita. Invece, mentre il digitale continua la corsa ai megapixel, la fotografia a pellicola si è ritagliata un mercato solido. Secondo la rivista Foto Cult il merito è soprattutto delle generazioni più giovani, che scelgono il rullino non per nostalgia ma per convinzione. In un mondo dove tutto è immediato, l’analogico offre il fascino della fotografia lenta e della gratificazione differita: il risultato resta un mistero fino allo sviluppo. Anche i fotografi esperti, che con la pellicola hanno cominciato, tornano a usarla per le stesse ragioni.
Il problema dell’usato
La strada più economica sembra il mercatino, ma le fotocamere del secolo scorso nascondono insidie: meccanismi difettosi, tendine rovinate, guarnizioni in gomma che si sbriciolano. E trovare un tecnico capace di ripararle è sempre più difficile. Per questo molti preferiscono una macchina nuova, pensata per la pellicola, invece di rischiare un acquisto senza garanzia.
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La scommessa di Ricoh
La Pentax 17 è un progetto del tutto nuovo, pensato insieme per i principianti e per chi usa l’analogico da decenni. Adotta il formato half frame (24×17 mm): usa i normali rullini 135 ma impressiona metà fotogramma, raddoppiando le pose, 72 invece di 36. L’obiettivo da 25 mm f/3,5 si richiama alla Ricoh Auto Half del 1962, mentre il caricamento manuale e la leva di avanzamento restituiscono la sensazione tattile persa con gli automatismi degli anni Novanta. Il prezzo, 549 euro, la colloca nella fascia alta.
Spendere poco
All’opposto c’è la Kodak Ektar H35, che ha aperto la categoria delle mezzo formato economiche: plastica, obiettivo fisso da 22 mm f/9,5, otturatore bloccato a 1/100 di secondo. Tutto ridotto all’essenziale. La versione successiva, Ektar H35N, aggiunge una lente in vetro per più nitidezza, un filtro a stella e l’attacco per il treppiede, restando accessibile.
Il formato classico
Per il 35 mm pieno Kodak propone la M35, ultra semplice (31 mm f/10, otturatore fisso a 1/120, messa a fuoco manuale), e la i60, che nell’aspetto si ispira all’Instamatic 100 lanciata negli Stati Uniti nel 1963. Accanto a loro la Reto Ultra Wide & Slim, con una focale da 22 mm sul fotogramma intero per inquadrature grandangolari e messa a fuoco iperfocale da un metro.







