Quanti Dario Fo ci sono a Milano? Un convegno in tre università sulla città che lo ha formato
Statale, Cattolica e IULM: l'editoria degli anni Sessanta e Settanta, l'impegno con Franca Rame, i teatri, il pubblico e i media
Dalla scena locale al Nobel: tre giornate per capire come la città e il suo attivismo hanno nutrito il teatro di Fo e come la fama mondiale ne ha cambiato la lettura.
Quante versioni di Dario Fo convivono a Milano? Quello dei palcoscenici e delle piazze, quello dei personaggi e dei racconti cittadini, quello consacrato dal Nobel. Da questa domanda parte un convegno che, secondo la rivista Ateatro, mette al centro il rapporto tra l’artista e la sua città. Tre atenei, la Statale, la Cattolica e la IULM, si dividono il lavoro con prospettive complementari.
Prima giornata: storia e impegno
All’Università degli Studi si parte dal nucleo storico: il peso dell’editoria degli anni Sessanta e Settanta nella diffusione delle idee di Fo e di Franca Rame, il legame tra la loro ricerca teatrale e l’attivismo milanese di quegli anni, e il paradosso di un artista radicato nella sua città che ottiene una consacrazione internazionale, cambiando il modo in cui la sua opera viene letta.
Pubblicità
Seconda giornata: i teatri e il pubblico
Alla Cattolica si parla di Milano come «capitale italiana del teatro»: quali sale hanno ospitato Fo, quali ambienti hanno favorito la sua sperimentazione, quale ruolo ha avuto il Piccolo Teatro. Un intervento è dedicato al rapporto con il pubblico milanese, perché lo spettacolo non è solo autore e palco ma la comunità che partecipa.
Terza giornata: oltre il palcoscenico
La IULM allarga lo sguardo a stampa, musica, pittura, televisione e dischi: il paesaggio dei media in cui Fo e Rame lavoravano, a dimostrazione che l’influenza di un artista attraversa tutta la cultura di una città.
Sintesi della redazione di Lo Scrutinio sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.
Fonti
- Ateatro
- Università degli Studi di Milano
- Università Cattolica
- IULM
Pubblicità







