Night City, il biochip e Johnny Silverhand: perché il mondo di «Cyberpunk 2077» attira Hollywood
Oltre 40 milioni di copie per il gioco e 15 milioni per «Phantom Liberty». Il 20 ottobre su Netflix arriva «Cyberpunk: Edgerunners 2»
Dopo anni di stalli si sblocca l'adattamento cinematografico: una storia inedita nello stesso universo, come già successo con la serie animata.
L’adattamento di «Cyberpunk 2077» per il cinema sembra finalmente in movimento. Annunciato nel 2023 con Anonymous Content, il progetto si era arenato più volte e, secondo le fonti, si sarebbe sbloccato solo nelle ultime settimane. A produrlo è Lorenzo di Bonaventura, l’uomo dietro «Transformers» e «G.I. Joe», insieme a CD Projekt RED, che detiene i diritti.
Che cosa racconta il gioco
Siamo nel 2077 a Night City, metropoli californiana immaginaria. Il protagonista, il mercenario V, si ritrova nel corpo un biochip con l’engramma di Johnny Silverhand, rocker e terrorista: la sua coscienza comincia a sovrapporsi a quella di V, e i due sono costretti ad allearsi contro la potente corporazione Arasaka.
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Una storia nuova
Il film non dovrebbe ripetere la trama del videogioco ma raccontare una vicenda inedita nello stesso mondo, come ha già fatto la serie animata «Cyberpunk: Edgerunners». Regista, sceneggiatori e cast non sono ancora stati comunicati.
I numeri
Il gioco ha superato i 40 milioni di copie, l’espansione «Phantom Liberty» i 15 milioni: cifre che spiegano l’interesse. Nell’attesa, dal 20 ottobre Netflix propone «Cyberpunk: Edgerunners 2», nuova storia autonoma ambientata a Night City.
Sintesi della redazione di Lo Scrutinio sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.
Fonti
- CD Projekt RED
- Netflix
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