Morbillo, in Pennsylvania quasi mille casi e cinque morti. E molti contagi sfuggono al conteggio
Nessuna delle vittime era vaccinata. Le dosi somministrate raddoppiano, New York dichiara lo stato di emergenza
Epatiti ed encefaliti anche in persone sane, intere famiglie con sintomi: il racconto di un infettivologo pediatrico vicino alla contea di Lancaster.
In Pennsylvania l’epidemia di morbillo ha superato quasi i mille casi e ha causato cinque morti: due neonati e tre adulti, nessuno vaccinato. I dati, pubblicati dal Washington Post e ripresi da Sky TG24, riguardano diverse contee. A preoccupare è anche la gravità: oltre ai problemi respiratori, alcuni pazienti hanno sviluppato epatite o encefalite, anche persone prima in buona salute.
I casi che non si vedono
Patrick Gavigan, infettivologo pediatrico del Penn State Health Golisano Children’s Hospital, ha seguito una ventina di casi nel 2026, quasi tutti nell’ultimo mese. L’ospedale è vicino alla contea di Lancaster, che da sola conta oltre un terzo dei contagi confermati. Quando ricovera un bambino, racconta, scopre spesso che quasi tutta la famiglia ha avuto sintomi simili: segno che molti casi non vengono registrati e che il tracciamento è più difficile. Nessuno dei piccoli ricoverati era immunizzato; in tutto lo stato i vaccinati sono meno dell’1% dei malati.
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La corsa al vaccino
Ad agosto sono state somministrate oltre 49mila dosi del vaccino trivalente, quasi il doppio del solito, e più di 38mila nelle prime tre settimane di settembre, anche in sedi temporanee. Chi esitava, dice Gavigan, cambia idea quando la malattia entra in casa.
Il problema va oltre la Pennsylvania: a New York la governatrice Kathy Hochul ha dichiarato lo stato di emergenza, la prima volta, secondo Nbc News, da quando i casi hanno ripreso a salire nel 2025.
Sintesi della redazione di Lo Scrutinio sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.
Fonti
- Washington Post
- Sky TG24
- Nbc News
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