Le piante sanno che giorno è: come la durata della luce regola fioritura e letargo
Fotoperiodo, orologio circadiano e fotorecettori: dall'Arabidopsis ai pioppi che mettono le gemme a riposo
La temperatura inganna, la lunghezza del giorno no. Ma la caduta delle foglie potrebbe dipendere da segnali più complessi.
La temperatura cambia da un giorno all’altro e può ingannare un organismo. La durata del giorno, invece, segue ogni anno lo stesso ciclo. Per questo il fotoperiodo, cioè il rapporto tra ore di luce e di buio, è per le piante una bussola affidabile per sincronizzarsi con le stagioni.
L’orologio interno
Le piante non contano le ore come noi: hanno un orologio circadiano che lavora insieme ai segnali captati da recettori sensibili alla luce. Dall’incontro tra i due sistemi nasce la capacità di distinguere, a livello molecolare, le giornate lunghe da quelle corte. In Arabidopsis thaliana, la piccola pianta modello dei laboratori, entrano in gioco fattori di trascrizione e geni che si attivano solo quando la luce dura abbastanza, avviando processi come la fioritura.
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Prepararsi all’inverno
Il fotoperiodo non serve solo a fiorire. Nelle piante perenni delle zone temperate, l’accorciarsi delle giornate d’autunno dice di smettere di crescere e preparare il riposo. Nei pioppi, per esempio, contribuisce a fermare l’allungamento dei rami e a chiudere le gemme in uno stato di dormienza. Intervengono fotorecettori e orologio interno, ma anche la temperatura ha il suo peso.
Più complesso del previsto
Non tutte le specie leggono la luce allo stesso modo. Studi su varietà naturali mostrano che la formazione delle gemme risponde chiaramente alla durata del giorno, mentre la caduta delle foglie potrebbe dipendere da segnali luminosi più articolati. Il calendario delle piante è un’architettura in cui luce, temperatura e ambiente si combinano in modo diverso per ogni specie.
Sintesi della redazione di Lo Scrutinio sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.
Fonti
- Ricerche sul fotoperiodo vegetale
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