Iran, Trump: «Nessun attacco prima del voto di midterm». Ma gli Houthi colpiscono Riad
Missili sugli aeroporti di Riad e Najran e sulla base di Khamis Mushait. Axios: il Pentagono prepara la ripresa delle operazioni su larga scala
Lufthansa sospende i voli per la capitale saudita fino al 16 ottobre. Putin, dopo aver visto Pezeshkian, offre aiuto a Teheran.
Il presidente americano Donald Trump assicura che non ci sarà alcun attacco all’Iran prima delle elezioni di metà mandato. Nel suo messaggio sostiene che Teheran è in condizioni pessime, economicamente e militarmente, e che il blocco resta pienamente in vigore: dallo Stretto di Hormuz, afferma, sarebbero passati 22 milioni di barili di petrolio in una sola notte, nessuno da o verso l’Iran.
I missili sull’Arabia Saudita
Intanto gli Houthi filoiraniani rivendicano nuovi attacchi. Il portavoce militare Yahya Saree ha scritto su X che sono stati colpiti l’aeroporto Re Khalid di Riad con due missili da crociera, quello di Najran con un missile balistico e la base aerea di Khamis Mushait, con danni e traffico aereo interrotto. Fonti informate parlano di almeno un aereo gravemente danneggiato a Riad. Il governo saudita riferisce che i detriti di un missile intercettato hanno colpito un asilo e un complesso medico. Lufthansa ha sospeso i voli per Riad fino al 16 ottobre.
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I militari italiani
Il ministro della Difesa Guido Crosetto, in audizione dopo l’attacco alla base di Ta’if, ha spiegato che nell’area operano circa 500 militari italiani, in una task force aerea e una terrestre, e che Riad ha chiesto aiuto all’Italia per difendersi. Non è, ha precisato, una nuova missione.
Pentagono e diplomazia
Secondo Axios, il Pentagono ha ordinato al Comando centrale di completare i preparativi per riprendere operazioni su larga scala contro l’Iran, senza una data e senza una decisione di Trump. Fonti americane e israeliane non escludono un’azione prima del voto di novembre, contro obiettivi energetici, infrastrutturali e nucleari. Vladimir Putin, dopo l’incontro a Turkmenbashi con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, ha detto che la Russia è pronta a fare «qualsiasi cosa» per aiutare l’Iran.
Sintesi della redazione di Lo Scrutinio sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.
Fonti
- Axios
- Ministero della Difesa
- Governo saudita
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