Intelligenza artificiale, in Gazzetta il decreto che adegua l’Italia all’AI Act: in vigore dal 23 ottobre
Agid e Acn le autorità principali, multe fino a 35 milioni per le pratiche vietate. Nel lavoro le decisioni finali non potranno essere prese solo da una macchina
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Il decreto legislativo 179/2026 distribuisce i compiti di controllo, crea uno spazio di sperimentazione per le imprese e prevede un piano di formazione dei docenti entro 90 giorni.
L’Italia completa l’adeguamento al regolamento europeo sull’intelligenza artificiale, noto come AI Act. Il decreto legislativo 7 ottobre 2026, n. 179, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’8 ottobre ed entra in vigore il 23 ottobre.
Chi controlla
L’Agenzia per l’Italia digitale diventa l’autorità di notifica, che designa gli organismi incaricati di verificare la conformità dei sistemi. L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale si occupa della vigilanza sul mercato e della registrazione dei sistemi ad alto rischio. La Banca d’Italia vigila sui sistemi usati per concedere finanziamenti, il Garante della privacy sulla protezione dei dati.
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Sanzioni e sperimentazione
Per le pratiche vietate dal regolamento europeo le multe arrivano fino a 35 milioni di euro, oltre a misure come la dichiarazione pubblica della violazione. Il decreto istituisce anche uno spazio di sperimentazione italiano, un ambiente controllato in cui le imprese possono provare i loro sistemi.
Lavoro e scuola
Due novità toccano da vicino la vita quotidiana. Nel lavoro, le decisioni su assunzioni, licenziamenti, provvedimenti disciplinari e valutazioni non potranno basarsi solo su un trattamento automatizzato: dovrà decidere una persona, e le decisioni prese in violazione sono nulle. I datori di lavoro dovranno inoltre valutare nei documenti sulla sicurezza i rischi legati all’uso dell’IA. Nella scuola, entro 90 giorni il ministero dovrà avviare un piano di formazione dei docenti sull’uso dei social e dell’intelligenza artificiale.
Cosa sappiamo
- D.Lgs. 179/2026, in Gazzetta l'8 ottobre, in vigore dal 23 ottobre.
- Autorità principali: Agid e Acn.
- Multe fino a 35 milioni per le pratiche vietate.
Cosa non sappiamo
- I tempi dei regolamenti attuativi previsti per diversi settori.
Cosa succede ora
Entro 90 giorni deve partire il piano di formazione dei docenti.
Sintesi della redazione di Lo Scrutinio sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.
Fonti
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