Il ritorno della compatta: perché lo smartphone non basta più ai fotografi
Vetro e sensori più grandi contro i limiti fisici dei telefoni. Focale fissa o zoom, da un pollice al medio formato: la guida di Foto Cult
«La fisica rimane sempre la fisica»: tra 2023 e 2026 Ricoh, Sony, Canon, Panasonic e Leica sono tornate sul segmento.
La rinascita delle fotocamere compatte nasce da un limite che i telefoni non possono superare. Anche i modelli migliori hanno ormai sensori di circa un pollice, ma le loro ottiche restano per forza minuscole. Le fotocamere tradizionali usano schemi ottici più complessi e più vetro, e ottengono una resa tonale, uno sfocato e una tridimensionalità fuori portata. C’è poi un fattore psicologico: il piacere di tenere in mano un oggetto dedicato e di fotografare lontano dalle notifiche.
Fissa o zoom
La prima scelta è tra due filosofie opposte. Le compatte a focale fissa, come Ricoh GR, Fujifilm X100VI e Leica Q, puntano tutto su una sola lunghezza focale, di solito equivalente a 28 o 35 millimetri, con aperture luminose. Sono perfette per la fotografia di strada e obbligano a comporre muovendosi. Le versioni con zoom, come Sony RX100 VII o Panasonic Lumix L10, rinunciano a un po’ di luminosità in cambio di flessibilità. Non esiste una soluzione migliore in assoluto: dipende da cosa si fotografa.
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La misura del sensore
Il secondo spartiacque è il sensore, che decide resa con poca luce, capacità di staccare il soggetto dallo sfondo e ingombro. Oggi ci sono più categorie: il pollice, il più diffuso; l’1,4 pollici introdotto da Canon con la PowerShot V1; il Micro Quattro Terzi; l’APS-C di Ricoh e Fujifilm; il pieno formato di Leica e Sony; e il medio formato della Fujifilm GFX100RF, con un’area una volta e mezza quella del full frame.
I marchi tornano
Tra il 2023 e il 2026 i grandi produttori hanno cambiato strategia. Ricoh ha riprogettato la GR IV, Sony ha riportato la RX1 dopo dieci anni, Canon è tornata con la V1, Panasonic ha colmato con la L10 un vuoto che durava dal 2018. Leica, l’unica a non aver mai smesso, ha aggiornato più volte la D-Lux e portato la Q alla terza generazione. La fisica resta la fisica, sintetizza Foto Cult.
Da dove cominciare
La RX100 VII, pur essendo del 2019, resta la porta d’ingresso più accessibile: zoom Zeiss 24-200 millimetri f/2,8-4,5 e messa a fuoco evoluta, anche se Sony non ha più aggiornato la serie. Chi vuole soprattutto escursione focale può guardare alla Lumix TZ300, 24-360 millimetri, pagando però una luminosità di f/3,3-6,4.







