I social superano i siti d’informazione, ma la radio resiste: i numeri del 2026
Digital News Report, Agcom e Censis fotografano un pubblico che scopre le notizie sulle piattaforme. La sfida per i giornali radio è la velocità senza perdere la verifica
Social e video al 54% contro il 51% di siti e app delle testate. In Italia la radio raggiunge ancora il 78,4% della popolazione.
Dove scopriamo le notizie? Sempre più spesso sui social. Ma, come osserva NL Newslinet, non si tratta dello stesso prodotto: sulle piattaforme convivono utenti comuni, fonti dirette, creator, ma anche giornalisti e testate. E un giornalista resta vincolato alle regole della professione anche quando pubblica su un social.
Il sorpasso
Secondo il Digital News Report 2026, social e piattaforme video arrivano al 54% nell’accesso alle notizie, contro il 51% di siti e app giornalistiche. Il 30% li considera la propria fonte principale e il 12% non usa altro. In Italia, secondo l’Agcom, il 50,8% di chi è iscritto ad almeno un social viene a sapere delle notizie lì prima che altrove.
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La tenuta della radio
Eppure la radio non arretra. Il Censis ha rilevato nel 2025 una diffusione complessiva del 78,4%: un mezzo ancora capillare, che accompagna la giornata di gran parte degli italiani. E i dati di Reuters mostrano che solo il 3% del campione si affida esclusivamente ai creator: vecchi e nuovi media, più che sostituirsi, si completano.
Correre senza inciampare
Il problema è il tempo. I social corrono, mentre le redazioni hanno bisogno di verificare fonti, immagini e informazioni. Non è il mezzo a stabilire da solo se una notizia è affidabile, visto che sulle piattaforme lavorano anche professionisti. Per il giornalismo radiofonico la sfida è quindi accorciare i tempi senza rinunciare ai controlli, dicendo subito agli ascoltatori che cosa è confermato e che cosa non lo è ancora. La velocità può diventare un vantaggio solo se non va a scapito della fiducia.
Sintesi della redazione di Lo Scrutinio sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.
Fonti
- NL Newslinet, Digital News Report 2026, Agcom, Censis, Reuters
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