Gamberetti e alghe in orbita: sulla Stazione spaziale l’esperimento guidato dal Politecnico di Torino
Scampi, progettato da 51 studenti, studierà per 90 giorni un piccolo ecosistema chiuso in microgravità. Con lui sono arrivati organoidi cerebrali e tessuti cardiaci
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La capsula Dragon della missione CRS-35 ha portato sulla Iss circa 2.850 chili di carico. Tra gli esperimenti, uno europeo con forte presenza italiana pensato per le future missioni verso la Luna e Marte.
Lanciata il 13 ottobre dal Kennedy Space Center in Florida, la capsula cargo Dragon di SpaceX della missione CRS-35 si è agganciata in modo autonomo alla Stazione spaziale internazionale dopo due giorni di inseguimento orbitale, con circa 2.850 chilogrammi di rifornimenti ed esperimenti.
Un ecosistema in miniatura
Il carico più curioso si chiama Scampi, sigla inglese che sta per indagine su crostacei d’acqua salata, alghe e popolazioni microbiche. È un piccolo ecosistema chiuso, con organismi che producono, consumano e decompongono, pensato per capire come la microgravità cambi le relazioni tra le sue parti viventi e non viventi. L’obiettivo di lungo periodo è capire se sistemi del genere potranno aiutare gli astronauti nelle missioni verso la Luna e Marte.
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Un progetto di studenti
L’esperimento è stato ideato e costruito da 51 studenti di 11 istituzioni europee e americane, con un consorzio guidato dal Politecnico di Torino e dall’École Polytechnique di Parigi, sotto l’egida dell’Agenzia spaziale europea. Partecipano anche le università di Roma Tor Vergata, Trento, Torino e Pavia. Installato nel modulo europeo Columbus, Scampi funzionerà da solo per 90 giorni sotto l’occhio di una telecamera; i risultati sono attesi nel 2027, dopo il rientro e le analisi a terra.
Gli altri esperimenti
Con la stessa missione sono arrivati LambdaVision-1, con cui la Nasa sperimenta la produzione di retine artificiali in assenza di peso, modelli tridimensionali di tessuto cardiaco umano, uno studio su un nuovo tipo di vetro e organoidi cerebrali per indagare l’infiammazione legata alle malattie neurodegenerative.
Cosa sappiamo
- Lancio il 13 ottobre, circa 2.850 kg di carico.
- Scampi è guidato dal Politecnico di Torino e dall'École Polytechnique.
- Durata dell'esperimento: 90 giorni.
Cosa non sappiamo
- I risultati, attesi solo nel 2027 dopo le analisi a terra.
Cosa succede ora
L'esperimento rientrerà sulla Terra al termine dei 90 giorni.
Sintesi della redazione di Lo Scrutinio sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.
Fonti
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