Collirio, sesso e satira negli anni Novanta: torna «Sex Drug Rock & Roll»
Dalle pagine di «Blue» e «Selen» un volume di 100 pagine a colori: viaggio negli Usa, omaggi a Bukowski e Hammett, la storia di John Holmes
Quando il fumetto erotico da edicola era anche laboratorio di linguaggi: l'autore arrivato dall'underground di «Il Pinguino» e «Frigidaire».
C’è stato un tempo in cui il fumetto erotico da edicola era anche un laboratorio. Riviste come «Blue» e «Selen» ospitavano, accanto alla pornografia esplicita, autori arrivati dall’underground o dal fumetto d’autore, e il risultato mescolava erotismo, satira, protesta e sperimentazione. Una raccolta riporta in libreria il lavoro di Collirio in quegli anni.
Da dove veniva
Collirio si era formato sulla rivista-fanzine «Il Pinguino» ideata da Igort e nella collaborazione con «Frigidaire»: un ambiente punk, demenziale e grottesco.
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Che cosa contiene
Il cuore del volume sono i primi tre episodi usciti su «Blue»: un viaggio attraverso gli Stati Uniti fatto di sesso, droga e rock’n’roll, con una satira politica e sociale tutt’altro che tenera. Seguono tre brevi storie su John Holmes, un poliziesco ispirato a Dashiell Hammett, un omaggio a Charles Bukowski e, in chiusura, «Miss Valona», pubblicata su «Selen».
Lo stile
Il segno è grottesco e cartoonesco, con figure deformate più che realistiche. Cento pagine a colori a 15,02 euro, che restituiscono un’epoca in cui trasgressione e fumetto d’autore stavano nella stessa edicola. Con un avvertimento: il linguaggio è volutamente provocatorio, con termini oggi improponibili.
Sintesi della redazione di Lo Scrutinio sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.
Fonti
- Recensione del volume «Sex Drug Rock & Roll»
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