Clima, entro il 2050 il 74% delle infrastrutture italiane esposto a rischi gravi
Lo studio di Eoliann presentato alla Camera: le alluvioni minacciano il 73% degli aeroporti, le frane due terzi della rete elettrica. La Liguria è la regione più esposta
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Analizzati quasi 26mila chilometri di infrastrutture e 52mila strutture tecniche. Senza adattamento, l'Italia rischia di diventare un Paese «intermittente».
Strade interrotte, treni fermi, corrente che va e viene: è lo scenario di un’Italia «intermittente» descritto dallo studio «Adattiva», presentato il 13 ottobre alla Camera dei deputati in occasione della Giornata internazionale per la riduzione del rischio di disastri. Lo ha realizzato Eoliann, una startup italiana che usa l’intelligenza artificiale per prevedere gli effetti degli eventi estremi sulle infrastrutture.
Come è stato fatto
Lo studio ha esaminato quasi 26mila chilometri di infrastrutture e circa 52mila strutture tecniche gestite da enti pubblici, in 18 categorie tra energia, trasporti, telecomunicazioni e impianti industriali. Ha considerato sei pericoli, cioè alluvioni, incendi, piogge intense, siccità, frane e raffiche di vento, e ha confrontato la situazione attuale con quella del 2050 in uno scenario climatico intermedio. Gli autori precisano che essere esposti a un pericolo non significa necessariamente subire un’interruzione del servizio.
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I risultati
Entro il 2050 il 74% delle infrastrutture risulterebbe esposto a un rischio grave. In caso di frane sarebbero fuori servizio circa due terzi dei tratti della rete elettrica; le alluvioni colpirebbero il 48% delle ferrovie, quasi il 47% delle autostrade e il 73% degli aeroporti. La regione più esposta è la Liguria, dove l’89% delle infrastrutture sarebbe a rischio elevato per almeno due tipi di eventi, seguita da Calabria e Valle d’Aosta. La siccità riguarda tutte le regioni.
Cosa propongono
Per l’amministratore delegato Roberto Carnicelli l’obiettivo è sensibilizzare i gestori delle reti. Eoliann annuncia un laboratorio permanente sulla resilienza climatica, uno spazio di confronto tra operatori di settori diversi.
Cosa sappiamo
- Il 74% delle infrastrutture sarebbe esposto a rischio grave nel 2050.
- Alluvioni: a rischio il 73% degli aeroporti.
- La Liguria è la regione più esposta.
Cosa non sappiamo
- Quanto costerebbero gli interventi di adattamento: lo studio non lo stima.
Cosa succede ora
Eoliann avvierà un laboratorio permanente sulla resilienza climatica con i gestori delle reti.
Sintesi della redazione di Lo Scrutinio sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.
Fonti
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