Camminare a digiuno fa bruciare più grassi? La risposta della medica: conta la costanza
Per Kabani, medico della Federazione francese di escursionismo, l'orario incide poco. Le dosi raccomandate: 150 minuti a settimana e circa 7.000 passi al giorno
La passeggiata all'alba non è inutile, ma non fa miracoli. Il segreto è riuscire a farla durare nel tempo.
Uscire a camminare prima di colazione per «accendere» il metabolismo è uno dei consigli più diffusi. Kabani, medico federale della Fédération française de randonnée pédestre, lo ridimensiona: qualunque attività fisica aumenta il consumo di energia mentre la si pratica, ma i benefici veri arrivano dalla regolarità, non dall’ora del giorno.
Il mito e la fisiologia
È vero che al risveglio i muscoli sono riposati e la temperatura corporea sale piano piano: da qui l’idea che il mattino sia il momento ideale per bruciare di più. La camminata all’alba non è inutile, spiega la medica; ha semplicemente benefici diversi da quelli miracolosi spesso promessi. Che la si faccia prima di colazione o dopo cena, la migliore camminata resta quella che si riesce a mantenere nel tempo.
Quanto muoversi
Le raccomandazioni internazionali indicano almeno 150 minuti di attività moderata a settimana, poco più di venti minuti al giorno, e esercizi di rafforzamento muscolare almeno due volte a settimana. E per chi conta i passi, circa 7.000 al giorno bastano spesso per uscire dalla sedentarietà.
Sintesi della redazione di Lo Scrutinio sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.
Fonti
- Fédération française de randonnée pédestre
- Organizzazione mondiale della sanità
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