Buchmesse, scrittori ed editori all’Europa: regole chiare sull’intelligenza artificiale
Il commissario Micallef: «Abbiamo fatto molto, ma non basta». Il ministro tedesco Weimer parla di «dovere europeo». Ospite d'onore la Repubblica Ceca
Oltre 3mila appuntamenti e mille relatori a Francoforte. Al centro le violazioni del diritto d'autore e la remunerazione delle opere usate dall'IA.
Alla Buchmesse di Francoforte, la più grande fiera del libro al mondo, scrittori ed editori chiedono all’Unione europea trasparenza sull’uso delle opere da parte dell’intelligenza artificiale. In programma più di 3mila appuntamenti e circa mille relatori; ospite d’onore la Repubblica Ceca, con 75 autori e oltre cento incontri, anche se il ministro della Cultura di Praga, Oto Klempir, ha già ricevuto le prime contestazioni. È l’ultimo anno di Jürgen Boos alla guida della fiera.
La risposta di Bruxelles
Il commissario europeo alla Cultura, Glenn Micallef, ha risposto che l’Unione ha già fatto molto con le norme su IA e diritto d’autore, ma che bisogna andare oltre. Per lui spetta alle aziende garantire che l’uso delle opere creative sia pagato equamente, dichiarato con etichette e basato sul consenso.
Berlino
Il ministro tedesco della Cultura e dei Media, Wolfram Weimer, ha definito la regolamentazione dell’IA «un dovere europeo» e ha detto di sapere, dai negoziati, di avere con sé la maggioranza degli Stati: il prossimo anno, sostiene, si potrà fare ciò che serve con urgenza. Intanto, però, le violazioni del copyright si allargano e mettono sotto pressione tutta la filiera del libro.
Sintesi della redazione di Lo Scrutinio sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.
Fonti
- Frankfurter Buchmesse
- Commissione europea
- Governo tedesco
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