Bronchiolite nei neonati, l’Aifa approva un nuovo anticorpo contro il virus sinciziale
Il clesrovimab si somministra in una sola dose fissa, alla nascita o nella prima stagione del virus. I pediatri: farlo a ottobre
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Dopo il via libera europeo arriva quello italiano per un anticorpo monoclonale a lunga durata che protegge i più piccoli dalla principale causa di ricovero infantile per infezioni respiratorie.
C’è una nuova arma per proteggere i neonati dal virus respiratorio sinciziale, l’Rsv, responsabile di gran parte delle bronchioliti e una delle principali cause di ricovero in ospedale nei primi mesi di vita. Dopo l’autorizzazione della Commissione europea, l’Agenzia italiana del farmaco ha approvato il clesrovimab, un anticorpo monoclonale sviluppato da Msd.
Come funziona
Non è un vaccino: l’anticorpo fornisce direttamente al bambino le difese contro il virus, con un effetto pensato per durare un’intera stagione epidemica. Si somministra una sola volta, con una dose fissa che non dipende dal peso del neonato, alla nascita oppure all’inizio della prima stagione del virus.
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Come verrà offerto
La profilassi viene proposta in ospedale ai neonati prima delle dimissioni; per i bambini nati tra aprile e settembre la somministrazione avviene nei centri vaccinali o dal pediatra. Il presidente della Federazione dei medici pediatri, Antonio D’Avino, raccomanda di farla a ottobre, così da coprire l’inverno: il picco di circolazione del virus si registra di solito tra dicembre e febbraio.
Cosa dicono gli esperti
Per Paolo Manzoni, direttore del dipartimento materno-infantile dell’Asl di Biella, è una nuova opzione contro una delle principali cause di ospedalizzazione infantile. Michele Conversano, dell’Asl di Taranto, sottolinea che la dose fissa semplifica l’organizzazione dei servizi di prevenzione; il presidente della Società italiana di pediatria, Rino Agostiniani, considera questi anticorpi tra i traguardi più importanti della pediatria recente.
Cosa sappiamo
- Farmaco di Msd, già autorizzato dalla Commissione europea.
- Dose unica e fissa, alla nascita o nella prima stagione del virus.
- I pediatri consigliano la somministrazione a ottobre.
Cosa non sappiamo
- Prezzo e modalità di rimborso, non indicati nelle fonti consultate.
Cosa succede ora
Le Regioni organizzano l'offerta nei punti nascita, nei centri vaccinali e dai pediatri.
Sintesi della redazione di Lo Scrutinio sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.
Fonti
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