Bollette, l’incertezza spinge verso il prezzo bloccato: più richieste di offerte fisse
Arera stima +37,3% sulla luce per i clienti vulnerabili nel quarto trimestre. L'ad di Estra: senza cambi geopolitici difficile vedere cali
Famiglie e imprese cercano certezza sulla spesa. Estra lancia una tariffa ferma per due anni; il governo chiede agli operatori di attutire i rincari.
Quando i prezzi dell’energia diventano imprevedibili, cresce la voglia di sapere in anticipo quanto si pagherà. È la tendenza registrata dagli operatori dopo la stima di Arera, l’Autorità di regolazione, che per il quarto trimestre prevede un aumento del 37,3% della bolletta elettrica per i clienti vulnerabili in maggior tutela. Il governo ha chiesto alle aziende di ammortizzare l’impatto, e molte hanno risposto con offerte di durata diversa.
Perché i prezzi non scendono
Nicola Ciolini, amministratore delegato di Estra, invita alla prudenza: se il quadro geopolitico resta questo, un calo significativo è difficile da immaginare. Il gas continua a pesare in modo decisivo sul mercato elettrico italiano e dipende dalle importazioni, il che rende le previsioni di lungo periodo quasi impossibili.
La scelta del fisso
Secondo Ciolini, più l’incertezza cresce, più clienti domestici e imprese danno valore alla possibilità di conoscere una voce importante dei propri costi. In questa direzione va la nuova offerta «Scudo 24», che blocca per due anni la componente energia a 0,135 euro al kWh per la luce e 0,58 euro al metro cubo per il gas, con una quota fissa di 112 euro l’anno, pagabile anche a rate.







