Baglioni torna dove tutto cambiò: sette concerti a Villa Borghese dal 24 ottobre
Il «GRANDTOUR LaVitaE'Adesso» parte da Roma: 50 date in 80 giorni prima dell'addio ai live. Il ricordo di «Aleoo», 250mila persone nel 1982
Il cantautore ha presentato il programma in Campidoglio con il sindaco Gualtieri. «Sessant'anni a giocare con la musica»: e un desiderio, cantare a Centocelle.
Claudio Baglioni torna a Piazza di Siena, a Villa Borghese, per sette concerti dal 24 ottobre. Le date romane aprono il GRANDTOUR LaVitaE’Adesso, 50 concerti in 80 giorni, che si chiuderà tra poco meno di un anno con «Che notte è questa! Il ritorno», l’appuntamento che segnerà il suo congedo dai concerti. Il programma è stato presentato nella sala Giulio Cesare del Campidoglio con il sindaco Roberto Gualtieri e l’assessore Alessandro Onorato.
Quarantaquattro anni fa
Non è un luogo qualsiasi. Il 24 ottobre 1982 Baglioni tenne proprio lì «Aleoo», considerato il primo grande raduno di musica dal vivo in Italia, con circa 250mila spettatori. Per lui fu una svolta: si chiudeva la stagione iniziata con «Questo piccolo grande amore», e pochi giorni dopo si tagliò i capelli, come a segnare il cambiamento. Ripercorrendo le tappe romane della carriera, dagli stadi al Gianicolo, dal Pincio al carcere e al Vaticano, ha indicato Villa Borghese e i Fori Imperiali come i momenti decisivi. Il sogno rimasto: un concerto a Centocelle, dove tutto è cominciato.
La polmonite e il tour
«Romano di seconda generazione», Baglioni ha parlato della polmonite che lo ha costretto a rivedere il calendario e che avrebbe potuto cambiare la sua carriera. Non si è mai lamentato, ha detto: lavorare con musica, luci e colori è stato meglio che lavorare. Promette un concerto non celebrativo, dove «si potrà fare tutto tranne andarsene prima». Per Gualtieri il viaggio «parte da Roma e a Roma finirà».







