Aperti verso il cielo: quattro architetti cinesi a Roma tra tulou, hutong e premi Pritzker
Da ottobre a Palazzo Carpegna Xu Tiantian e Zhang Ke, nella primavera 2027 Wang Shu e Liu Jiakun: lezioni, mostre, un libro bilingue e un documentario
Il filo comune viene dai giardini dell'epoca Ming: costruire in armonia con il luogo e con la vita di chi lo abita.
Il titolo dell’iniziativa nasce da un’idea antica: l’apertura verso il cielo, ripresa dagli insegnamenti dell’epoca Ming su giardini e paesaggi, in cui l’intervento umano cerca l’armonia con la natura. È il denominatore comune di quattro protagonisti dell’architettura cinese contemporanea che si alterneranno a Roma nei prossimi mesi, ognuno con il proprio metodo ma con la stessa attenzione al contesto: nessuna forma astratta calata dall’alto, ma domande sui luoghi e su come lo spazio costruito cambia la vita quotidiana.
Le case di terra del Fujian
Si comincia a ottobre a Palazzo Carpegna con Xu Tiantian, fondatrice dello studio DnA_Design and Architecture. Il suo lavoro riguarda i tulou, grandi edifici comunitari del Fujian in terra e legno, per lo più circolari o quadrati. Invece di demolirli, li trasforma in spazi pubblici, biblioteche, laboratori artigiani, luoghi per la cultura, senza cancellarne la storia. Una mostra nelle sale dell’Accademia ne espone modelli e fotografie.
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I vicoli di Pechino
A novembre tocca a Zhang Ke dello studio ZAO/standardarchitecture, che ha lavorato soprattutto negli hutong, i vicoli storici di Pechino. Qui la domanda diventa urbana: come conservare il tessuto antico mentre la città si trasforma tutt’intorno. Due approcci diversi al recupero, uniti dalla volontà di non cancellare ciò che esiste.
I maestri del Pritzker
Nella primavera 2027 arriveranno due architetti già premiati con il Pritzker: Wang Shu, che dirigerà la Biennale di Architettura 2027, e Liu Jiakun. Le loro conferenze e mostre monografiche completeranno il quadro con lo sguardo di chi ha già segnato la disciplina.
Come funziona
Ogni appuntamento unisce una lezione pubblica, un dialogo con esperti e una mostra di modelli e disegni. I contenuti confluiranno in un volume bilingue pubblicato dall’Accademia, mentre un documentario prodotto da Clipper Media raccoglierà registrazioni e interviste, in versioni pensate sia per il pubblico italiano sia per la diffusione sulle reti cinesi.







