A tavola nella cittadella di Sighișoara, tra ciorbe e papanași
Nel borgo medievale della Transilvania la cucina mescola tradizioni romene, sassoni e ungheresi. Quattro indirizzi e qualche consiglio
Pochi metri separano il menu turistico dalla locanda radicata nella tradizione: conviene scegliere con attenzione.
Le case color pastello e i vicoli stretti di Sighișoara invitano a rallentare. Dentro le mura medievali ci sono molti ristoranti e caffè sistemati in edifici storici, e la cittadella è così raccolta che si gira a piedi senza fatica. Essere in centro aiuta, ma non dovrebbe essere l’unico criterio: pochi passi possono separare un menu standard per turisti da un locale fedele alla tradizione della Transilvania. Chi cena lì al tramonto nota un cambiamento: le stesse strade si svuotano e l’atmosfera si fa più intima.
Una cucina di sostanza
La cucina romena non punta sulla delicatezza ma sulla sostanza e sul calore. In Transilvania vi si intrecciano eredità romene, sassoni e ungheresi. Il modo più diretto per conoscerla sono le ciorbe, zuppe acidule in innumerevoli versioni. Poi i sarmale, involtini di cavolo con carne e riso, spesso accompagnati dalla mămăligă, la polenta locale. Gli stufati sono abbondanti, con maiale e verdure, e il pasto si chiude con i papanași, dolci morbidi e sostanziosi serviti con panna acida e confettura.
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Il vino da scoprire
La Romania produce vini che il pubblico italiano conosce poco. Chiedere al ristoratore un’etichetta della zona trasforma la cena in una piccola lezione e aggiunge qualcosa al viaggio.
Quattro atmosfere
Casa Georgius Krauss è la scelta elegante: un palazzo d’epoca e piatti tra tradizione e ricerca. Casa Joseph Haydn – Wine & Cuisine offre giardino e terrazza, con cucina locale aperta a influenze internazionali. Entrambe invitano a una pausa senza fretta. Josef T. Restaurant & Wine Bar punta invece sull’abbinamento tra cibo e vino, ideale per chi vuole conoscere le produzioni del territorio. Gasthaus Alte Post richiama la locanda mitteleuropea, con sale raccolte e una cantina che favorisce la convivialità.
Prenotare
Con tanti indirizzi in pochi isolati non esiste un ristorante obbligatorio: si sceglie in base all’ora, al budget e all’atmosfera. In estate e nei fine settimana, però, l’afflusso è forte e conviene prenotare.







