L’On. Sergio Vaccaro entra in Futuro Nazionale con la nomina a dirigente di partito
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«Non è una questione di etichette, ma di contenuti». Al centro dell’impegno il Mezzogiorno, le aree fragili, le imprese e gli enti locali: «I territori non vogliono promesse, vogliono presenza e risposte concrete».
17 ottobre 2026
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NAPOLI – Non una scelta di schieramento, ma di contenuti. Con questa chiave l’On. Sergio Vaccaro ha annunciato il suo ingresso in Futuro Nazionale, la formazione del generale Roberto Vannacci, con la nomina a dirigente del partito.
Nel comunicare la scelta, l’On. Vaccaro ha ringraziato il generale Vannacci, il coordinatore nazionale Massimiliano Simoni, il responsabile regionale Lello Di Capua e il responsabile regionale dell’Organizzazione Sabino Morano «per la fiducia», estendendo il ringraziamento a «tutti quelli che hanno reso possibile questo passo». Un incarico che dichiara di accogliere «con gratitudine, sapendo bene quanta responsabilità porta con sé».

È questo il filo conduttore che l’On. Vaccaro rivendica lungo tutto il suo percorso: «Non ho mai guardato alle etichette, ma ai contenuti». Una coerenza che si misura sulle priorità, rimaste sempre le stesse: il Mezzogiorno, le aree più fragili, il tessuto produttivo e gli enti locali. La domanda di fondo, sottolinea, è sempre stata una sola: «dove queste battaglie potessero trovare più spazio e più concretezza». In Futuro Nazionale individua quello spazio.
Vent’anni tra territorio e istituzioni
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Un impegno costruito in oltre due decenni: l’attivismo e il lavoro nelle comunità locali, con un radicamento particolare nell’area vesuviana e a Volla; poi l’amministrazione del territorio, fino all’elezione al Senato della Repubblica nella XVIII Legislatura, dove ha ricoperto il ruolo di capogruppo in Commissione Industria, Commercio e Turismo. Accanto all’attività politica, un percorso professionale legato al mondo dell’impresa e alle relazioni internazionali.
«Se c’è una cosa che ho imparato – osserva – è che c’è sempre qualcosa da ascoltare e da imparare».
La presenza come metodo
Per l’On. Vaccaro la presenza sul territorio non è uno slogan, ma una pratica concreta. «Anche durante la pandemia sono sempre stato al fianco di chi era in difficoltà», ricorda, «sostenendo anche la fornitura e la distribuzione di dispositivi nelle strutture pubbliche che ne avevano bisogno».
Tra i risultati che rivendica, alcuni interventi puntuali a beneficio della comunità di Volla: «Se oggi Volla dispone di due sportelli di prelievo postale, è grazie al mio impegno sul territorio, di concerto con i vertici di Poste. Se l’amministrazione di Volla, e non solo, è oggi in grado di mettere in comunicazione i propri uffici con l’Agenzia delle Entrate, è grazie al mio intervento. E potrei continuare». Con una precisazione che chiarisce il senso del suo ruolo: «Ricordando sempre che un parlamentare non è il sindaco di una città».

«La porta sempre aperta al dialogo»
Il messaggio conclusivo è rivolto direttamente ai territori. «I territori non vogliono promesse. Vogliono presenza, attenzione e risposte concrete», afferma l’On. Vaccaro, che annuncia il proprio impegno «accanto ai sindaci, agli amministratori, alle associazioni e a chi lavora e produce, con spirito di servizio e la porta sempre aperta al dialogo».
Una scelta che punta a rafforzare la presenza del partito in Campania, a partire dal rapporto con le amministrazioni locali e con il mondo produttivo del Sud.







