Glamping, il campeggio di lusso che ha conquistato l’Italia
Tende arredate esistevano già nel Cinquecento. Oggi yurte, case sugli alberi e case galleggianti puntano su comfort e sostenibilità, dal Veneto alle Cinque Terre
Lusso e coscienza ambientale non sono più opposti: è il segnale di un nuovo modo di viaggiare.
La parola è recente, l’idea no. Unire lusso e campeggio ha precedenti illustri: già nel Cinquecento il conte John Stewart faceva allestire tende riccamente arredate per i suoi ospiti. Nel Novecento i safari africani hanno dato forma al fenomeno, con strutture come il Treetop Hotel in Kenya, simbolo di un’ospitalità esclusiva in mezzo alla natura selvaggia. E anche il rifugio alpino vicino a Merano legato alla figura dell’imperatrice Sissi racconta una filosofia di viaggio che attraversa epoche e luoghi.
Gli ingredienti
Il glamping di oggi ha elementi precisi: alloggi temporanei di forme diverse, tende safari, yurte, case mobili, strutture sugli alberi, che mantengono un legame con l’esterno ma offrono i servizi di un albergo. Letti di qualità, bagni privati, tecnologia, a volte personale dedicato. E una posizione in luoghi curati, tra vigneti, riserve naturali o sul mare, che garantisce esclusività e quiete difficili da trovare nell’ospitalità tradizionale.
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La sostenibilità fa la differenza
Ciò che distingue le strutture più consapevoli è l’integrazione con l’ambiente. Aziende come Crippaconcept innovano con maxicaravan assemblabili e riciclabili, dotati di impianti green. L’attenzione riguarda i materiali, naturali e di bioarchitettura, l’energia, con pannelli solari e sistemi per risparmiare acqua, e la tutela del paesaggio. È questo a fare del glamping di lusso qualcosa di più di un’alternativa all’hotel: un’espressione di rispetto per il luogo che ospita.
La mappa italiana
In Veneto realtà come Canonici di San Marco uniscono tessuti pregiati e mobili d’antiquariato a paesaggi rurali e cantine. In Liguria Sesta Terra propone lodge in legno affacciati sulle Cinque Terre. Sulla sponda lombarda del Garda ci sono strutture dedicate alla biodiversità e alla tecnologia sostenibile. Anche l’acqua diventa casa: case galleggianti a Marina di Rimini e sul lago Maggiore offrono un’esperienza abitativa insolita. E in Emilia-Romagna, dall’Appennino ai delta dei fiumi, si concentrano proposte in cui riposo e natura si sovrappongono.
Un indicatore
Il successo del glamping dice molto sui consumi turistici italiani: la ricerca di autenticità va di pari passo con standard alti e responsabilità ecologica. Per il viaggiatore di oggi lusso e attenzione all’ambiente non sono più categorie opposte, ma parti della stessa esperienza.







