Corsica in auto, da Bastia alla Balagne in seicento chilometri
Cittadelle genovesi, il Capo Corso delle torri, la spiaggia nera di Nonza, le case degli Americani e i canistrelli di Calenzana
A Pino riposa Valentine Eiffel, figlia dell'ingegnere della torre.
Il viaggio comincia a Bastia, porta d’ingresso dell’isola, piena di tracce genovesi. Il Porto Vecchio domina con le sue architetture, mentre la Cittadella, fortificata nel Trecento da un governatore ligure, offre viste sul Tirreno e, nelle giornate limpide, sull’Arcipelago Toscano. La cattedrale custodisce una statua d’argento della Madonna del 1852, con un’anima di cartapesta che la rende abbastanza leggera da essere portata in processione ad agosto. Il cuore della città è Place Saint-Nicolas, da cui un ascensore panoramico sale alla rocca.
Il Capo Corso
Risalendo la costa orientale si incontrano Erbalunga, Sisco e Pietracorbara, tra architetture medievali e spiagge dorate. Macinaggio ha un porto moderno e il Sentiero dei Doganieri, che porta alla baia di Santa Maria lungo coste intatte; il venerdì mattina, da maggio a settembre, c’è il mercato dei prodotti locali. Verso Ersa il Moulin Mattei, vecchio mulino diventato insegna del celebre aperitivo nato nel 1872, segna il punto più panoramico. Poi Centuri, borgo marinaro a semicerchio, capitale corsa dell’aragosta e delle zuppe di pesce.
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Emigranti e spiagge nere
Sul versante occidentale, a Pino, le case degli Americani raccontano le fortune fatte dagli emigrati oltreoceano; qui è sepolta Valentine Eiffel, figlia dell’ingegnere parigino. Nonza, arroccata su una rupe, conserva nella chiesa di Santa Giulia una rara tela del Cinquecento. Sotto il paese si stende una spiaggia nera nata dagli scarti di una cava d’amianto dismessa, oggi del tutto sicura perché sale e mare hanno neutralizzato le fibre.
Vigne e Balagne
I vigneti di Patrimonio circondano la chiesa barocca di San Martino. Saint-Florent, paragonata spesso a Saint-Tropez, è la base per le spiagge di Saleccia e Lotu, raggiungibili solo via mare o su piste sterrate. A Poggio d’Oletta il Domaine Vincenti produce vini biologici che, secondo la rivista, uniscono la terra degli antenati e la scienza. Nella Balagne, tra uliveti e villaggi medievali, si incontrano Belgodère e l’Île-Rousse, fondata nel 1758, con rocce di porfido rosso al tramonto; poi Feliceto con i suoi frantoi, Muro con la chiesa barocca dell’Annunciazione e Calenzana, famosa per formaggi e canistrelli all’anice e punto di partenza del GR20, uno dei trekking più duri d’Europa.







