La Loira lenta: in bici, tra giardini e un villaggio coperto di rose
Novecento chilometri di ciclovia, il festival di Chaumont, il Jardin du Plessis e Chédigny, unico villaggio francese giardino notevole
Nel 1998 il sindaco tolse spazio alle auto e diede i marciapiedi ai fiori: oggi le rose sono più di mille.
La Loire à Vélo è uno dei grandi assi del cicloturismo francese: circa 900 chilometri dal villaggio di Cuffy fino all’Atlantico, percorsi ogni anno da quasi un milione di ciclisti. Il segreto è la facilità: strade pianeggianti, piste dedicate o vie poco trafficate. A Nantes si collega alla Vélodyssée, che prosegue lungo la costa fino ai Paesi Baschi. Si può noleggiare la bici sul posto e riconsegnarla altrove, e le strutture con il marchio Accueil Vélo offrono servizi pensati per chi pedala.
Giardini vivi
La valle è anche una terra di giardini, romantici, monastici, all’inglese, alla francese. Il Domaine de Chaumont-sur-Loire si estende su 32 ettari con un castello affacciato sul fiume e ospita, da aprile a novembre 2026, il Festival Internazionale dei Giardini, con paesaggisti e artisti di tutti i continenti. Il castello racconta storie di donne potenti: Caterina de’ Medici, Diane de Poitiers e la principessa di Broglie, che negli ultimi anni dell’Ottocento vi portò eleganza e rinnovamento. A una quarantina di chilometri, il Jardin du Plessis di Sasnières conta 11 ettari intorno a uno specchio d’acqua, organizzati per colori, con fioriture dalla primavera all’autunno. Creato da Rosamée Henrion, nel 2004 ha ricevuto il marchio Jardin Remarquable dal ministero della Cultura.
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Il villaggio delle rose
La sorpresa è Chédigny, 600 abitanti nella Touraine, dove le rose coprono facciate, marciapiedi e aiuole. Tutto cominciò nel 1998, quando il sindaco Pierre Louault trasformò i marciapiedi in spazi coltivati, cambiò la viabilità e affidò le aiuole agli abitanti. Nel 2013 è diventato l’unico villaggio francese con il titolo di giardino notevole, e nel 2020 ha ottenuto la stella verde Michelin. Oggi ci sono oltre 1.000 cespugli di 300 varietà antiche, tre create apposta per il paese. A fine maggio c’è il Festival delle Rose, a luglio il Festival Bouche et Blues tra cucina e musica.
Nei dintorni
Chédigny è una buona base: Loches, città d’arte e di storia, è a quindici minuti; Montrésor, tra i borghi più belli di Francia, a venti; Tours poco più in là.
Sintesi della redazione di Lo Scrutinio sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.
Fonti
- Guida Michelin, Ministero della Cultura francese
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