Vai al contenuto
domenica 18 Ottobre 2026
Lo Scrutinio

Primo piano

  1. Papa Leone XIV migliora dopo l’intervento al polmone. La Santa Sede: «L’Angelus ci sarà»SalutePapa Leone XIV migliora dopo l’intervento al polmone. La Santa Sede: «L’Angelus ci sarà»
  2. Studenti in piazza in decine di città. Tensioni a Torino, petardi davanti al ministero a RomaCronacaStudenti in piazza in decine di città. Tensioni a Torino, petardi davanti al ministero a Roma
  3. Mattarella al vertice di Arraiolos: «Nessuno Stato vada da solo, sarebbe una fuga dalla realtà»PoliticaMattarella al vertice di Arraiolos: «Nessuno Stato vada da solo, sarebbe una fuga dalla realtà»
  4. Rinnovabili, 138mila nuovi impianti in nove mesi: installati 5.263 megawattAmbienteRinnovabili, 138mila nuovi impianti in nove mesi: installati 5.263 megawatt
  5. Inflazione al 4,2% a settembre, il livello più alto da tre anniEconomiaInflazione al 4,2% a settembre, il livello più alto da tre anni
  6. Premio Tenco, all’Ariston la 49ª edizione: sul palco Caparezza, Carmen Consoli ed Emma NoldeSpettacoliPremio Tenco, all’Ariston la 49ª edizione: sul palco Caparezza, Carmen Consoli ed Emma Nolde
  7. Un Neanderthal ucciso da una lancia di legno 75mila anni fa: il foro nella scapola racconta un’aggressioneScienzaUn Neanderthal ucciso da una lancia di legno 75mila anni fa: il foro nella scapola racconta un’aggressione
  8. Juventus, rimonta a Vigo: Woltemade e Kolo Muani al 92′ battono il CeltaSportJuventus, rimonta a Vigo: Woltemade e Kolo Muani al 92′ battono il Celta

Scienza

Decine di migliaia di lingue: il passato perduto della parola umana

Uno studio su Science stima fino a 6.100 lingue dodicimila anni fa e un picco dieci volte più alto tra 3.000 e 1.050 anni fa. Poi un crollo vertiginoso

📰Rassegna stampa
Decine di migliaia di lingue: il passato perduto della parola umana
Foto di repertorio · Hans Hillewaert · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Pubblicità

Negli ultimi duemila anni le lingue sono scomparse a una velocità superiore alle previsioni più cupe per il futuro.

La storia delle lingue è quasi tutta invisibile. La scrittura esiste da circa seimila anni e documenta solo una minima parte degli idiomi parlati. Per ricostruire il paesaggio linguistico della preistoria servono indizi indiretti: dalle dimensioni della popolazione mondiale e dalla struttura delle comunità si può calcolare quanti gruppi etnolinguistici potevano esistere, e quindi quante lingue.

Lo studio

Secondo Pikaia, quattro ricercatori, il linguista computazionale Damián Blasi, l’antropologo Marcus Hamilton, il biologo evoluzionista Russell Gray e la linguista Claire Bowern, hanno proposto su Science un nuovo modello che mette in discussione tre ricostruzioni precedenti. La prima immaginava un Paleolitico già ricchissimo, con almeno dodicimila lingue poi decimate dall’agricoltura. La seconda pensava a un numero iniziale più basso, cresciuto con l’agricoltura e calato con la nascita degli Stati. La terza ipotizzava stabilità fino al crollo degli ultimi cinquecento anni, con il colonialismo europeo.

Pubblicità

Lo Scrutinio · spaziQuesto spazio aspetta teSpazio disponibile · 300 × 250Scrivici

Dai cacciatori-raccoglitori ai numeri

Il gruppo è partito dai dati di 171 società di cacciatori-raccoglitori e pescatori di oggi, poco toccate dalle civiltà sedentarie. Non sono copie del passato, ma i limiti imposti da mobilità e autosufficienza dovrebbero essere simili. La loro popolazione mediana è di circa 800 persone, e ciascun gruppo parla di norma una sola lingua. Con una popolazione mondiale di dodicimila anni fa stimata tra 4,5 e 7 milioni, gli autori calcolano tra 4.000 e 6.100 lingue all’inizio dell’Olocene, o tra 3.000 e 7.800 con margini più ampi.

Crescere insieme

Il punto controintuitivo è che più persone non significa meno lingue: se la popolazione cresce più in fretta del numero medio di parlanti per lingua, gli idiomi aumentano. Simulando vari scenari con i dati demografici storici, emerge un andamento coerente: le lingue si sono moltiplicate per gran parte dell’Olocene, fino a un picco tra 3.000 e 1.050 anni fa, con una varietà circa dieci volte superiore a quella iniziale. Quasi tutte le traiettorie indicano decine di migliaia di lingue.

Il crollo

Poi il declino, rapidissimo. Negli ultimi duemila anni gli idiomi sono spariti a un ritmo talvolta superiore anche alle previsioni più allarmanti per i prossimi decenni. E non in modo uniforme: hanno prevalso le lingue dei popoli in espansione, mentre intere comunità abbandonavano la propria per quella dei dominatori.

Sintesi della redazione di Lo Scrutinio sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.

Fonti

  • Pikaia, Science

Pubblicità

Lo Scrutinio · spaziQuesto spazio aspetta teSpazio disponibile · 300 × 250Scrivici