North Carolina, dalle vette della Blue Ridge ai cavalli selvaggi della costa
Una strada panoramica di 750 chilometri, manifatture di tabacco diventate gallerie, la stella Michelin di Charlotte e le dune delle Outer Banks
Uno degli Stati del Sud americano mette insieme montagne antichissime e una scena creativa in piena crescita.
Gli Appalachi meridionali si scoprono meglio in auto, lungo una strada eccezionale: 750 chilometri di asfalto che seguono il crinale senza semafori né incroci. Iniziata nel 1935 e completata nel 1987, attraversa ambienti che cambiano con la quota, dai querceti alle betulle e agli abeti rossi. Quando la foschia sale dalle valli si capisce di trovarsi su una delle catene montuose più antiche della Terra. Il viadotto sul fianco della Grandfather Mountain è l’esempio migliore di un’ingegneria discreta che rispetta il paesaggio; belvedere come Waterrock Knob e fioriture come quelle dei Craggy Gardens offrono prospettive diverse in ogni stagione.
Winston-Salem, dal tabacco all’arte
La città nasce dall’unione di un villaggio moravo del Settecento e di un centro ottocentesco, e vive di contrasti. Le vecchie manifatture di tabacco in mattoni stanno accanto a edifici moderni come la Wachovia Tower, del 1996, che riprende materiali locali e richiami all’architettura morava. La casa costruita nel 1917 per il magnate Reynolds espone opere di O’Keeffe e Wyeth tra decine di ettari di giardini; la Graylyn Estate, residenza della famiglia Gray negli anni Trenta, è oggi un albergo. Lungo Trade Street le ex fabbriche sono diventate atelier e gallerie.
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Charlotte, la città più moderna
A Charlotte, nel quartiere di Plaza Midwood, The Light Factory si dedica alla fotografia d’autore da cinquant’anni. Il Bechtler Museum e il Mint Museum espongono maestri del Novecento, mentre Goodyear Arts è un punto di riferimento per la ricerca contemporanea. Nel 2025 la Guida Michelin è arrivata nel Sud degli Stati Uniti e ha dato una stella a Counter, segnalando anche la mixology di Supperland, ricavato in una chiesa centenaria.
La costa selvaggia
A est il paesaggio si fa fragile, tra dune e lagune. Sulle Outer Banks vivono cavalli selvatici discendenti da esemplari spagnoli, e il Cape Hatteras National Seashore protegge uno dei tratti di costa più intatti della regione: il volto più primitivo dello Stato, in contrasto con il fermento delle città dell’interno.







