Locarno rilegge le liste nere: quaranta film contro il maccartismo
La retrospettiva curata da Ehsan Khoshbakht riunisce opere restaurate di Trumbo, Losey, Garfield e Chaplin, con un libro e un podcast
Una pagina di storia che il festival presenta come specchio delle minacce attuali alla libertà di espressione.
Negli Stati Uniti del dopoguerra la Commissione per le attività antiamericane organizza udienze che vanno ben oltre l’indagine: sono veri processi alle idee. Hollywood risponde con strumenti di controllo durissimi. Le liste nere cancellano professionisti dall’industria, si impongono pseudonimi, si censurano le opere sospettate di messaggi progressisti. Chi si trova dalla parte sbagliata affronta l’esilio professionale, e a volte quello vero.
Il programma
Il Locarno Film Festival dedica a quella stagione una retrospettiva con oltre quaranta titoli provenienti da otto Paesi, tra cui Stati Uniti, Gran Bretagna, Spagna, Italia, Francia, Messico e Argentina: lungometraggi, documentari, materiali d’archivio e cortometraggi, presentati in versioni digitalizzate e restaurate. Ne emergono figure come John Garfield, Dalton Trumbo, Dorothy Parker, Joseph Losey, Richard Wright e Charlie Chaplin, testimoni di un’epoca in cui il cinema era diventato terreno di scontro politico.
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La voce del curatore
Per Ehsan Khoshbakht, curatore della rassegna, il programma racconta come la coscienza politica sia entrata nel cinema e quali tragiche conseguenze abbia avuto quella scelta. Accanto alle proiezioni ci sono un volume con contributi internazionali e un podcast dedicato, pensati per ricostruire il contesto storico della persecuzione maccartista e il suo peso sulla creazione artistica.
Perché adesso
Quegli eventi appartengono a un’epoca precisa, ma il festival presenta la retrospettiva come una risposta a urgenze di oggi. In molte parti del mondo la libertà di espressione è di nuovo sotto pressione, e la storia delle liste nere smette di essere solo un capitolo da manuale: diventa uno specchio in cui guardare il presente. Rivedere quei film significa anche chiedersi che cosa succede quando il racconto per immagini viene trattato come una minaccia.
Sintesi della redazione di Lo Scrutinio sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.
Fonti
- Locarno Film Festival
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