Vai al contenuto
domenica 18 Ottobre 2026
Lo Scrutinio

Primo piano

  1. Papa Leone XIV migliora dopo l’intervento al polmone. La Santa Sede: «L’Angelus ci sarà»SalutePapa Leone XIV migliora dopo l’intervento al polmone. La Santa Sede: «L’Angelus ci sarà»
  2. Studenti in piazza in decine di città. Tensioni a Torino, petardi davanti al ministero a RomaCronacaStudenti in piazza in decine di città. Tensioni a Torino, petardi davanti al ministero a Roma
  3. Mattarella al vertice di Arraiolos: «Nessuno Stato vada da solo, sarebbe una fuga dalla realtà»PoliticaMattarella al vertice di Arraiolos: «Nessuno Stato vada da solo, sarebbe una fuga dalla realtà»
  4. Rinnovabili, 138mila nuovi impianti in nove mesi: installati 5.263 megawattAmbienteRinnovabili, 138mila nuovi impianti in nove mesi: installati 5.263 megawatt
  5. Inflazione al 4,2% a settembre, il livello più alto da tre anniEconomiaInflazione al 4,2% a settembre, il livello più alto da tre anni
  6. Premio Tenco, all’Ariston la 49ª edizione: sul palco Caparezza, Carmen Consoli ed Emma NoldeSpettacoliPremio Tenco, all’Ariston la 49ª edizione: sul palco Caparezza, Carmen Consoli ed Emma Nolde
  7. Un Neanderthal ucciso da una lancia di legno 75mila anni fa: il foro nella scapola racconta un’aggressioneScienzaUn Neanderthal ucciso da una lancia di legno 75mila anni fa: il foro nella scapola racconta un’aggressione
  8. Juventus, rimonta a Vigo: Woltemade e Kolo Muani al 92′ battono il CeltaSportJuventus, rimonta a Vigo: Woltemade e Kolo Muani al 92′ battono il Celta

Scienza

L’orologio di Chioggia, sei secoli di ruote dentate in una torre

Documentato dal 1386, forse legato alla scuola dei Dondi, ha scandito le ore della città fino agli anni Settanta. La sua rarità è stata scoperta solo nel Duemila

📰Rassegna stampa
L’orologio di Chioggia, sei secoli di ruote dentate in una torre
Foto di repertorio · Didier Descouens · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Pubblicità

Una riparazione a coda di rondine del Quattrocento e la previsione di un orologiaio rivelatasi troppo prudente.

Nel febbraio del 1386 il Consiglio di Chioggia mise a bilancio una spesa per la manutenzione di un «orologium». Poche settimane dopo la cura del congegno fu affidata a Pietro Boça. Non è l’atto di nascita dell’orologio, ma la prima prova certa che funzionava già: i decenni precedenti sono muti, e il meccanismo potrebbe essere ancora più vecchio.

Due case in sei secoli

Per oltre quattrocento anni l’orologio rimase sul Palazzo Pretorio, sede del governo cittadino. Un incendio nel 1817 costrinse a trasferirlo sulla Torre di Sant’Andrea, che oggi tutti considerano la sua sede naturale e che invece è soltanto la seconda.

Pubblicità

Lo Scrutinio · spaziQuesto spazio aspetta teSpazio disponibile · 300 × 250Scrivici

L’ombra dei Dondi

Chioggia è la patria di Jacopo Dondi e del figlio Giovanni, astronomi e costruttori di macchine. Jacopo realizzò un celebre orologio astronomico a Padova, Giovanni progettò l’Astrario, capace di riprodurre il moto dei corpi celesti. Le caratteristiche tecniche del meccanismo chioggiotto sono coerenti con la loro scuola, ma mancano firme e documenti: l’attribuzione resta plausibile, un’ipotesi che secondo la rivista Sgaialand aggiunge fascino alla storia.

Cento anni, anzi di più

All’inizio del Quattrocento il veneziano Maestro Paolo sostituì quattro denti della grande Ruota Magistra con un innesto a coda di rondine ancora visibile. L’orologiaio dell’epoca pronosticò altri cento anni di servizio: fu ottimista per difetto, perché il congegno, modificato più volte, lavorò fino agli anni Settanta del Novecento. Il quadrante, in pietra d’Istria con un sole dorato da cui parte la lancetta, segue l’ora italica a ventiquattro ore; nel 1557 passò al sistema dodici più dodici, poi arrivarono il pendolo e altre innovazioni. Oggi lancette e rintocchi sono azionati elettricamente.

Una scoperta recente

Per generazioni i chioggiotti non seppero di avere una rarità mondiale. A capirlo, nei primi anni Duemila, fu lo storico locale Aldo Bullo, che coinvolse la storica dell’orologeria Marisa Addomine e il professor Ettore Pennestrì di Tor Vergata. I documenti comunali permisero una ricostruzione dal 1386 in poi, presentata nel novembre 2005. Oggi la torre ospita un museo su otto piani dedicato alla città, al meccanismo e ai Dondi.

Sintesi della redazione di Lo Scrutinio sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.

Fonti

  • Sgaialand, Università di Roma Tor Vergata

Pubblicità

Lo Scrutinio · spaziQuesto spazio aspetta teSpazio disponibile · 300 × 250Scrivici