Wertheim, dove il Meno incontra il Tauber lungo la Strada Romantica
Un castello ferito dalla Guerra dei Trent'anni, vetrai arrivati dalla Turingia, un nano ottimista e vigneti con pendenze del 60 per cento
Una tappa della via tedesca da Würzburg a Füssen racconta il Medioevo, il dopoguerra e la pandemia.
La Romantische Strasse nasce nel 1950 come itinerario turistico, ma segue tracciati molto più antichi. Lunga 460 chilometri, va da Würzburg a Füssen attraverso Baviera, bassa Franconia e Svevia, ricalcando la via medievale che univa il cuore della Germania alle Alpi e, in parte, la Via Claudia Augusta con cui i Romani collegavano la pianura padana al Danubio. Lungo il percorso si incontrano siti Unesco, castelli celebri e architetture rinascimentali e barocche.
Una città tra due fiumi
Wertheim sorge dove il Meno riceve il Tauber: una posizione che nel Medioevo favorì i commerci e che la espone da sempre alle piene. Nel 1806, in epoca napoleonica, le due sponde furono separate amministrativamente, e il confine tra Baden-Württemberg e Franconia passa ancora di lì. Il castello, quasi distrutto durante la Guerra dei Trent’anni, è stato restaurato dagli anni Ottanta del Novecento e oggi è un belvedere sull’intero abitato. In centro spiccano la Stiftskirche, chiesa protestante di fine Trecento con torre gotica, e l’Engelsbrunnen, fontana cinquecentesca in arenaria rossa.
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Il vetro e il nano
Dopo la guerra arrivarono artigiani vetrai dalla Turingia, che fecero di Wertheim un centro della lavorazione del vetro. Il Museo del Vetro, interattivo, racconta questa storia e ospita una mostra natalizia di richiamo nazionale sulle decorazioni per l’albero dal 1830 a oggi. Nel 2020-2021 l’artista Ottmar Hörl ha creato «Optimist», un nano con il pollice alzato pensato come incoraggiamento durante la pandemia: è piaciuto tanto da essere replicato in varie misure e colori, e oggi spunta un po’ ovunque in città.
Vigne in verticale
Sulla sponda franca, a Kreuzwertheim, la tenuta Alte Grafschaft coltiva la vite dal 1594. La guidano un vignaiolo della Champagne e un commerciante di vino locale di quarta generazione. Due i terrazzamenti, ripidissimi: il Kaffelstein, con pendenze del 60 per cento, e il Satzenberg, citato già nel 1314 e ultimo vigneto terrazzato sopravvissuto nella valle del Tauber. Ne escono Riesling e Pinot nero destinati alla ristorazione di alto livello.
Sintesi della redazione di Lo Scrutinio sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.
Fonti
- Museo del Vetro di Wertheim, tenuta Alte Grafschaft
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