Vai al contenuto
domenica 18 Ottobre 2026
Lo Scrutinio

Primo piano

  1. Papa Leone XIV migliora dopo l’intervento al polmone. La Santa Sede: «L’Angelus ci sarà»SalutePapa Leone XIV migliora dopo l’intervento al polmone. La Santa Sede: «L’Angelus ci sarà»
  2. Studenti in piazza in decine di città. Tensioni a Torino, petardi davanti al ministero a RomaCronacaStudenti in piazza in decine di città. Tensioni a Torino, petardi davanti al ministero a Roma
  3. Mattarella al vertice di Arraiolos: «Nessuno Stato vada da solo, sarebbe una fuga dalla realtà»PoliticaMattarella al vertice di Arraiolos: «Nessuno Stato vada da solo, sarebbe una fuga dalla realtà»
  4. Rinnovabili, 138mila nuovi impianti in nove mesi: installati 5.263 megawattAmbienteRinnovabili, 138mila nuovi impianti in nove mesi: installati 5.263 megawatt
  5. Inflazione al 4,2% a settembre, il livello più alto da tre anniEconomiaInflazione al 4,2% a settembre, il livello più alto da tre anni
  6. Premio Tenco, all’Ariston la 49ª edizione: sul palco Caparezza, Carmen Consoli ed Emma NoldeSpettacoliPremio Tenco, all’Ariston la 49ª edizione: sul palco Caparezza, Carmen Consoli ed Emma Nolde
  7. Un Neanderthal ucciso da una lancia di legno 75mila anni fa: il foro nella scapola racconta un’aggressioneScienzaUn Neanderthal ucciso da una lancia di legno 75mila anni fa: il foro nella scapola racconta un’aggressione
  8. Juventus, rimonta a Vigo: Woltemade e Kolo Muani al 92′ battono il CeltaSportJuventus, rimonta a Vigo: Woltemade e Kolo Muani al 92′ battono il Celta

Salute

Mangiare per invecchiare bene: dieta mediterranea, muscoli e i rischi del troppo e del troppo poco

Il modello mediterraneo può allungare la vita di circa dieci anni. Ma dopo i 65 anni contano il grasso viscerale, le proteine contro la sarcopenia e l'anoressia dell'anziano

📰Rassegna stampa
Mangiare per invecchiare bene: dieta mediterranea, muscoli e i rischi del troppo e del troppo poco
Foto di repertorio · G.steph.rocket · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Pubblicità

In Italia 13 milioni di adulti in sovrappeso e il 59% tra 65 e 74 anni. Eppure il pericolo nascosto è spesso la malnutrizione per difetto.

Quello che mettiamo nel piatto incide non solo su quanto viviamo, ma soprattutto su quanti anni viviamo in buona salute. Un’alimentazione equilibrata nei macronutrienti e ricca di vitamine e minerali ha effetti misurabili. Le ricerche indicano che la dieta mediterranea, con olio d’oliva, frutta, verdura, pesce e un apporto calorico moderato, allunga la vita di circa dieci anni e ritarda problemi vascolari, metabolici, renali, motori e cognitivi.

La prova delle blue zone

Una conferma viene dalle blue zone, le aree del mondo dove i centenari sono più numerosi, alcune delle quali in Italia. Lì l’alimentazione prevalente ricalca proprio i tratti della dieta mediterranea: abitudini a tavola e longevità vanno di pari passo.

Pubblicità

Lo Scrutinio · spaziQuesto spazio aspetta teSpazio disponibile · 300 × 250Scrivici

Il grasso che conta

Nei paesi occidentali si mangia spesso più di quanto si consuma, e con l’età la sedentarietà aumenta. Il risultato è il sovrappeso, che diventa pericoloso soprattutto quando si accumula nell’addome come grasso viscerale, acceleratore di ipertensione, squilibri della glicemia e sindrome metabolica. Il grasso sottocutaneo, invece, ha un profilo protettivo. In Italia nel biennio 2020-2021 circa 13 milioni di adulti erano in eccesso di peso; tra i 65 e i 74 anni la quota sale al 59%, per poi calare dopo gli 85.

Difendere i muscoli

Anche a peso costante, l’invecchiamento cambia il corpo: i muscoli si riducono, il grasso aumenta e si sposta verso la pancia. La sarcopenia, la perdita di forza e massa muscolare, è una condizione clinica vera, con conseguenze su movimento, cadute, fratture e autonomia. Secondo i livelli di assunzione aggiornati, gli anziani hanno bisogno di un po’ più di proteine dei giovani adulti, preferibilmente di alto valore biologico e distribuite nel corso della giornata. L’esercizio di potenziamento, adattato alla persona, funziona anche in età molto avanzata.

Quando si mangia troppo poco

C’è poi un rischio meno visibile: la malnutrizione per difetto. Con l’età cambiano i meccanismi di fame e sazietà, fino a quella che viene chiamata anoressia dell’anziano, e alcuni nutrienti vengono assorbiti peggio. A questo si aggiungono fattori sociali, economici e psicologici. Familiari e operatori sanitari devono saper riconoscere i segnali e adattare la dieta alla situazione di ogni persona.

Pubblicità

Lo Scrutinio · spaziQuesto spazio aspetta teSpazio disponibile · 300 × 250Scrivici