Prado e Rijksmuseum alleati per restituire alle donne il loro posto nella storia dell’arte
Ricerche, borse post-dottorato e una futura mostra ad Amsterdam. Al centro il potere femminile nei territori degli Asburgo
Non solo artiste: anche collezioniste, committenti e protagoniste della politica. L'obiettivo è rivedere i criteri con cui il patrimonio è stato scelto e tramandato.
Per secoli la storia dell’arte europea è stata raccontata soprattutto da un punto di vista maschile, lasciando in ombra il contributo delle donne: non solo come pittrici, ma anche come collezioniste, committenti e protagoniste della vita politica e culturale. Il Museo del Prado di Madrid e il Rijksmuseum di Amsterdam hanno firmato un accordo per cambiare questa prospettiva.
Spagna e Paesi Bassi
Il progetto mette insieme collezioni e competenze delle due istituzioni e scava nei legami storici tra i due Paesi, a lungo uniti sotto gli Asburgo. Un filone centrale riguarda il potere femminile in quei territori: forme di governo, rappresentanza e influenza delle donne.
Gli strumenti
Sono previsti borse di studio post-dottorato, ricerche d’archivio, analisi delle opere, incontri e convegni, e in futuro una mostra ad Amsterdam. Lo scopo non è solo aumentare il numero di artiste appese alle pareti, ma interrogare i criteri con cui il patrimonio è stato studiato, selezionato e trasmesso. L’intesa prosegue un percorso già avviato dal Prado con il programma «La prospettiva femminile».
Sintesi della redazione di Lo Scrutinio sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.
Fonti
- Museo del Prado
- Rijksmuseum
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