Salute mentale, la prevenzione si fa ogni giorno: sonno, cibo, movimento e relazioni
La psichiatra Adelia Lucattini: il benessere psicologico è un ecosistema dinamico da coltivare «quando si sta bene»
Non basta l'assenza di malattia. La psicoanalista richiama l'approccio della «lifestyle psychiatry» e uno studio del 2025 su BMJ Mental Health.
La salute mentale non coincide con l’assenza di disturbi. Per Adelia Lucattini, psichiatra e psicoanalista, membro della Società psicoanalitica italiana e dell’International Psychoanalytical Association, serve un cambio di prospettiva: il benessere psicologico è un ecosistema dinamico, uno stile di vita da coltivare soprattutto «quando si sta bene». Lo spiega in un’intervista ad Anankenews.
I quattro pilastri
Sonno, alimentazione, movimento e relazioni non sono compartimenti separati: formano l’ambiente in cui la mente vive. Regolano i ritmi biologici, la capacità di gestire le emozioni e la tolleranza allo stress. Dormire male, muoversi poco, mangiare in modo disordinato o vivere isolati rende più fragile la capacità di pensare e di contenere le tensioni. Una vita quotidiana regolare e legami significativi offrono invece una rete di protezione che aiuta a restare stabili e a riprendersi.
Prevenire è creare condizioni
Curare lo stile di vita, sottolinea Lucattini, non significa solo seguire buone abitudini: vuol dire costruire ogni giorno le condizioni perché la mente funzioni meglio e affronti lo stress senza esserne travolta. La specialista richiama l’approccio della lifestyle psychiatry, citando una pubblicazione del 2025 su BMJ Mental Health.
Sintesi della redazione di Lo Scrutinio sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.
Fonti
- Anankenews
- BMJ Mental Health
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