Gli elefanti del Monte Elgon usano 35 piante come medicine, e gli uomini hanno imparato da loro
Uno studio unisce osservazioni scientifiche e sapere degli anziani Sabaot: radici e foglie per curare il mal di pancia dei cuccioli
Ventitré famiglie botaniche, quattro tipi di suolo e argille: la «farmacia» degli elefanti africani potrebbe suggerire nuove molecole alla medicina.
Gli elefanti del Monte Elgon, al confine tra Kenya e Uganda, non mangiano solo per nutrirsi. Una ricerca ha documentato 35 specie di piante di 23 famiglie botaniche, oltre a 4 tipi di suolo, minerali e argille, che i pachidermi usano con uno scopo che gli studiosi interpretano come terapeutico: un vero comportamento di automedicazione.
Il sapere dei Sabaot
Lo studio affianca il monitoraggio sul campo alla conoscenza tradizionale di otto esperti della comunità indigena Sabaot: anziani, guardie forestali e un ranger in pensione. Alcuni hanno raccontato di aver visto femmine di elefante scegliere radici e foglie precise, come quelle di una pianta chiamata localmente Angurweet, masticarle e offrirle ai piccoli contro il mal di stomaco.
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Una medicina imparata osservando
Molti abitanti ammettono che le generazioni passate hanno scoperto le virtù di certe piante proprio guardando gli elefanti, anche se alcune specie consumate dagli animali sono tossiche per l’uomo. Ora i ricercatori analizzano i campioni scelti dai pachidermi per cercare sostanze attive utili alla medicina futura.
Gli elefanti non sono un caso isolato: l’automedicazione è stata osservata anche in api, primati e formiche.
Sintesi della redazione di Lo Scrutinio sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.
Fonti
- Studio sugli elefanti del Monte Elgon
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