Vai al contenuto
sabato 17 Ottobre 2026
Lo Scrutinio

Primo piano

  1. Studenti in piazza in decine di città. Tensioni a Torino, petardi davanti al ministero a RomaCronacaStudenti in piazza in decine di città. Tensioni a Torino, petardi davanti al ministero a Roma
  2. Mattarella al vertice di Arraiolos: «Nessuno Stato vada da solo, sarebbe una fuga dalla realtà»PoliticaMattarella al vertice di Arraiolos: «Nessuno Stato vada da solo, sarebbe una fuga dalla realtà»
  3. Rinnovabili, 138mila nuovi impianti in nove mesi: installati 5.263 megawattAmbienteRinnovabili, 138mila nuovi impianti in nove mesi: installati 5.263 megawatt
  4. Inflazione al 4,2% a settembre, il livello più alto da tre anniEconomiaInflazione al 4,2% a settembre, il livello più alto da tre anni
  5. Premio Tenco, all’Ariston la 49ª edizione: sul palco Caparezza, Carmen Consoli ed Emma NoldeSpettacoliPremio Tenco, all’Ariston la 49ª edizione: sul palco Caparezza, Carmen Consoli ed Emma Nolde
  6. Un Neanderthal ucciso da una lancia di legno 75mila anni fa: il foro nella scapola racconta un’aggressioneScienzaUn Neanderthal ucciso da una lancia di legno 75mila anni fa: il foro nella scapola racconta un’aggressione
  7. Juventus, rimonta a Vigo: Woltemade e Kolo Muani al 92′ battono il CeltaSportJuventus, rimonta a Vigo: Woltemade e Kolo Muani al 92′ battono il Celta
  8. Caregiver familiari, la Camera approva la legge: 400 euro al mese per chi assiste un familiareSocietàCaregiver familiari, la Camera approva la legge: 400 euro al mese per chi assiste un familiare

Politica

Meloni contro l’intesa Trump-Putin sul gasolio: «Una scelta molto rischiosa»

Alla vigilia del Consiglio europeo la premier prende le distanze da Washington. Mosca replica: «Non sono affari suoi»

📰Rassegna stampa
Meloni contro l’intesa Trump-Putin sul gasolio: «Una scelta molto rischiosa»
Foto di repertorio · DellaGherardesca · CC BY 4.0 · Wikimedia Commons

Pubblicità

Lo Scrutinio · spaziQuesto spazio aspetta teSpazio disponibile · 970 × 250Scrivici

Parlando alla Camera prima del vertice di Bruxelles, Giorgia Meloni ha criticato l'accordo con cui gli Stati Uniti torneranno a comprare diesel russo: secondo la premier legittima Mosca e indebolisce le sanzioni.

Per una volta la presidente del Consiglio ha scelto di dire apertamente che non è d’accordo con la Casa Bianca. Intervenendo in Parlamento il 14 ottobre, in vista del Consiglio europeo di giovedì e venerdì, Giorgia Meloni ha definito «una scelta molto rischiosa» l’intesa annunciata da Donald Trump con Vladimir Putin sulle forniture di gasolio russo.

Cosa prevede l’accordo

Trump aveva comunicato il 9 ottobre di voler tornare a importare diesel dalla Russia fino alla primavera del 2027. Secondo le ricostruzioni di stampa, le prime 300mila tonnellate arriverebbero subito, con consegne successive fino a tre milioni di tonnellate; non sono stati resi noti i dettagli su pagamenti ed eventuali contropartite.

Pubblicità

Lo Scrutinio · spaziQuesto spazio aspetta teSpazio disponibile · 300 × 250Scrivici

Le obiezioni della premier

Meloni ha spiegato che l’intesa rischia di offrire una «legittimazione» a Mosca mentre le città ucraine continuano a essere bombardate, e di indebolire la leva delle sanzioni. Ha aggiunto che il rincaro dei carburanti dipende soprattutto dalla crisi con l’Iran e dal blocco dello Stretto di Hormuz, più che dalla guerra in Ucraina. Ha chiesto inoltre che Francia, Germania e Regno Unito, se trattano per conto dell’Europa, lo facciano con un mandato di tutti i Ventisette.

Le reazioni

Da Mosca la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, ha risposto che la questione «non sono affari suoi». Volodymyr Zelensky ha invece ringraziato la premier sui social. Nella maggioranza le posizioni restano diverse: Matteo Salvini ha criticato gli aiuti a Kiev e ricordato che anche altri Paesi europei comprano energia russa.

Cosa sappiamo

- Trump ha annunciato l'intesa il 9 ottobre, con forniture fino alla primavera 2027.
- Meloni l'ha definita «una scelta molto rischiosa».
- Mosca ha risposto con la portavoce Zakharova.

Cosa non sappiamo

- Le condizioni economiche dell'accordo non sono state rese pubbliche.

Cosa succede ora

Il tema è sul tavolo del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre a Bruxelles.

Sintesi della redazione di Lo Scrutinio sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.

Fonti

Pubblicità

Lo Scrutinio · spaziQuesto spazio aspetta teSpazio disponibile · 300 × 250Scrivici