Peccioli, il borgo-museo cresce ancora: il MACCA supera le 70 opere all’aperto
Dalla prima esperienza del 1991 al primo museo pubblico italiano di arte contemporanea a cielo aperto: le nuove opere tra pittura e luce
Facciate, piazze, frazioni e perfino l'impianto dei rifiuti di Legoli: a Peccioli l'arte contemporanea si incontra camminando. Due nuovi interventi in arrivo.
A Peccioli, in Toscana, non serve entrare in un edificio per vedere arte contemporanea: basta passeggiare. Le opere stanno sulle facciate, nelle strade e nelle piazze, nelle frazioni e perfino nell’area dell’impianto di trattamento dei rifiuti di Legoli. È il MACCA, la collezione diffusa curata dalla Fondazione Peccioliper, che oggi conta più di 70 opere.
Una storia cominciata nel 1991
Tutto parte con «Specie di spazi», il progetto curato da Rita Selvaggio che invitò Vittorio Messina, Vittorio Corsini e Hidetoshi Nagasawa a pensare interventi per il paese e per chi lo abita. Ne nacque il «Cantiere Peccioli», cresciuto tra centro storico, periferie e frazioni. Nel 2022 Comune, Belvedere Spa e Fondazione Peccioliper hanno riunito tutto sotto un unico nome: il MACCA, inaugurato nel marzo 2023 come primo museo pubblico d’arte contemporanea a cielo aperto in Italia. Il nome gioca anche con la parola toscana che indica abbondanza.
Un museo mai finito
Nel marzo 2026 si è aggiunto un murale di Carol Rollo in via Risorgimento; in estate è arrivata «Flying Horses», scultura in bronzo di Antonio Signorini. Le due prossime opere sono molto diverse tra loro ma condividono una riflessione su sguardo e paesaggio: una lavora sulla materia pittorica e sulla memoria del bosco, l’altra sulla luce e sulla possibilità di spingere la visione oltre i bordi della superficie.
Sintesi della redazione di Lo Scrutinio sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.
Fonti
- Fondazione Peccioliper
- Comune di Peccioli
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